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3.03 – Metalli, non metalli, semimetalli e famiglie chimiche principali

3.03 – Metalli, non metalli, semimetalli e famiglie chimiche principali

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Metalli, Non Metalli, Semimetalli e Famiglie Chimiche Principali

La classificazione degli elementi in base alle loro proprietà macroscopiche trova fondamento nella tendenza degli atomi a cedere o acquistare densità elettronica. Nella tavola periodica, una linea diagonale a gradini demarca il confine tra metalli, semimetalli e non metalli.

Proprietà Generali di Metalli, Non Metalli e Semimetalli

I metalli rappresentano oltre l’ottanta per cento degli elementi noti e occupano la porzione centro-sinistra e inferiore della tavola. A livello microscopico sono caratterizzati da una bassa energia di ionizzazione e da una scarsa attrazione per gli elettroni di valenza. Questa condizione consente l’instaurarsi del legame metallico, descrivibile come un reticolo ordinato di cationi immerso in un mare di elettroni delocalizzati. Da tale struttura derivano le proprietà fisiche tipiche:

  • Elevata conducibilità termica ed elettrica.
  • Lucentezza metallica (capacità di riflettere la luce incidente).
  • Malleabilità (capacità di essere ridotti in lamine) e duttilità (capacità di essere trafilati in fili).
  • Stato fisico solido a temperatura e pressione ambiente (25 °C e 1 atm), con l’unica eccezione del mercurio (Hg), che si presenta allo stato liquido.

I non metalli si collocano nella porzione superiore destra della tavola periodica (a eccezione dell’idrogeno, situato per configurazione elettronica in alto a sinistra). Hanno valori elevati di elettronegatività e affinità elettronica: tendono ad attrarre elettroni per raggiungere la configurazione stabile del gas nobile, formando anioni o condividendo coppie elettroniche tramite legami covalenti. Le loro caratteristiche fisiche sono diametralmente opposte a quelle metalliche:

  • Scarsa o nulla conducibilità elettrica e termica (ottimi isolanti).
  • Assenza di duttilità e malleabilità; i solidi risultano fragili alla percussione meccanica.
  • Variabilità di stati fisici a temperatura ambiente: solidi (carbonio, fosforo, zolfo, iodio), liquido (bromo), gassosi (ossigeno, azoto, fluoro, cloro e tutti i gas nobili).

I semimetalli (o metalloidi) sono disposti lungo la linea di demarcazione a gradini tra metalli e non metalli. Gli elementi tipicamente ascritti a questa classe sono boro (B), silicio (Si), germanio (Ge), arsenico (As), antimonio (Sb) e tellurio (Te), con attribuzioni variabili per polonio (Po) e astato (At). Presentano un comportamento chimico anfipatico e proprietà fisiche intermedie: sono solidi a temperatura ambiente e agiscono da semiconduttori elettrici. La loro conducibilità, modesta allo stato puro, aumenta in modo controllabile al crescere della temperatura o mediante il drogaggio, ossia l’inserimento deliberato di impurezze atomiche nel reticolo cristallino, principio alla base dell’elettronica a stato solido.

Le Principali Famiglie Chimiche

All’interno dei gruppi della tavola periodica si distinguono famiglie chimiche dotate di spiccata omogeneità comportamentale:

  • Metalli alcalini (Gruppo 1, eccetto H): Hanno configurazione ns1. Cedono spontaneamente il singolo elettrone di valenza trasformandosi in cationi monovalenti (M+) a configurazione di gas nobile. Possiedono bassi punti di fusione, densità ridotta e un’estrema reattività chimica: reagiscono violentemente con l’acqua producendo idrossidi fortemente basici e idrogeno gassoso, motivo per cui non esistono in natura allo stato elementare.
  • Metalli alcalino-terrosi (Gruppo 2): Hanno configurazione ns2. Perdono entrambi gli elettroni s formando cationi bivalenti (M2+). Pur essendo molto reattivi, mostrano una reattività inferiore rispetto ai metalli alcalini. La denominazione storica deriva dal fatto che i loro ossidi, noti agli alchimisti come “terre”, mostravano proprietà basiche e resistenza al calore.
  • Metalli di transizione (Blocco d): Sono caratterizzati dal progressivo riempimento dei sottolivelli d. Mostrano tipiche proprietà metalliche, elevati punti di fusione e formazioni di composti a molteplici stati di ossidazione. I loro ioni complessi presentano frequentemente colorazioni caratteristiche dovute alle transizioni elettroniche dd.
  • Calcogeni (Gruppo 16): Famiglia che comprende ossigeno, zolfo, selenio, tellurio e polonio. Il nome deriva dal greco chalkos (rame/bronzo) e indica storicamente la loro presenza nei minerali metallici. Avendo configurazione ns2 np4, tendono ad acquistare due elettroni formando anioni bivalenti (X2-) nei composti ionici.
  • Alogeni (Gruppo 17): Famiglia costituita da fluoro, cloro, bromo, iodio e astato. Il termine alogeno significa “generatore di sali”. Hanno configurazione ns2 np5 e necessitano di un solo elettrone per completare l’ottetto, formando anioni monovalenti detti alogenuri (X). Sono elementi ad altissima elettronegatività che allo stato elementare formano molecole biatomiche (F2, Cl2, Br2, I2) e reagiscono energicamente con i metalli alcalini per generare sali ionici stabili come il cloruro di sodio.
  • Gas nobili (Gruppo 18): Chiamati anche gas rari o inerti, presentano il guscio di valenza saturo (ns2 np6, 1s2 per l’elio). Questa configurazione conferisce loro una stabilità intrinseca eccezionale: la loro affinità per altri elettroni è nulla e l’energia richiesta per strappare un elettrone è elevatissima. Si presentano come gas monoatomici privi di reattività chimica a condizioni ordinarie.
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Mettiti alla Prova con i Quiz

Rispondi alle domande per verificare subito quanto hai appreso in questa lezione.

1. Quale dei seguenti elementi chimici si trova allo stato liquido in condizioni ambientali standard (25 °C e 1 atm)?
A Bromo
B Gallio
C Iodio
D Cloro
💡 Spiegazione: In condizioni standard gli unici due elementi liquidi sono il bromo (un non metallo) e il mercurio (un metallo). Il gallio fonde a circa 29,7 °C, risultando solido a 25 °C.
2. La capacità dei metalli di condurre la corrente elettrica è imputabile a:
A La presenza di legami covalenti fortemente polarizzati
B La delocalizzazione degli elettroni di valenza all’interno dell’intero reticolo cationico
C Il continuo passaggio di neutroni tra nuclei adiacenti
D La presenza di coppie solitarie negli orbitali d interni
💡 Spiegazione: Il legame metallico è fondato sulla condivisione comunitaria degli elettroni di valenza (modello a mare di elettroni), liberi di migrare sotto l’azione di un campo elettrico.
3. Quale caratteristica distingue in modo specifico i semimetalli (metalloidi) dai metalli classici?
A La loro conducibilità elettrica aumenta con il drogaggio o l’aumento termico, anziché diminuire
B Sono gli unici elementi a presentare allotropia
C Reagiscono spontaneamente solo con i gas nobili
D Presentano densità significativamente maggiore di qualsiasi metallo di transizione
💡 Spiegazione: Nei metalli l’aumento di temperatura aumenta le oscillazioni reticolari e riduce la conducibilità. Nei semiconduttori (semimetalli), l’energia termica o il drogaggio promuove elettroni nella banda di conduzione, aumentandola.
4. Gli alogeni (gruppo 17) formano preferenzialmente:
A Cationi bivalenti per cessione di due elettroni s
B Anioni monovalenti per acquisto di un elettrone
C Reticoli metallici coordinati a bassa conducibilità
D Legami ionici esclusivamente con i calcogeni
💡 Spiegazione: Avendo configurazione ns2 np5, gli alogeni completano stabilmente il proprio guscio elettronico acquisendo un singolo elettrone per formare anioni alogenuro (X).
5. Perché i metalli alcalini non si trovano mai allo stato elementare in natura?
A Perché sublimano rapidamente a temperatura ambiente
B A causa della loro elevata reattività chimica dovuta alla facilità con cui cedono l’unico elettrone di valenza
C Perché sono instabili dal punto di vista nucleare e decadono spontaneamente
D Perché formano unicamente legami dativi con l’azoto atmosferico
💡 Spiegazione: I metalli alcalini hanno potenziali di riduzione molto negativi e bassissima energia di prima ionizzazione; reagiscono a contatto con umidità e ossigeno, trovandosi in natura solo sotto forma di sali minerali.
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