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4.09 – Strutture di Lewis e criteri di determinazione dell’atomo centrale

4.09 – Strutture di Lewis e criteri di determinazione dell’atomo centrale

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Strutture di Lewis e Criteri di Determinazione dell’Atomo Centrale

La rappresentazione simbolica ideata dal chimico Gilbert N. Lewis costituisce uno strumento didattico e analitico primario per comprendere l’organizzazione degli elettroni di valenza all’interno delle molecole e degli ioni poliatomici. Le strutture di Lewis permettono di visualizzare le coppie di elettroni condivise (coppie di legame) e le coppie non condivise (doppietti solitari o lone pairs), consentendo di verificare il rispetto della regola dell’ottetto per ciascun elemento coinvolto.

Regole per la Scelta dell’Atomo Centrale

La costruzione di una struttura di Lewis corretta richiede l’individuazione preliminare dell’atomo centrale, attorno al quale si posizionano gli atomi periferici o terminali. Nella determinazione dell’atomo centrale si applicano precisi criteri gerarchici:

  • Criterio stechiometrico: l’atomo presente con il minor indice stechiometrico nella formula molecolare è generalmente l’atomo centrale (come l’ossigeno in H2O o il carbonio in CO2).
  • Criterio di elettronegatività: qualora vi siano più elementi a indice unitario, funge da atomo centrale l’elemento dotato di minore elettronegatività, escludendo l’idrogeno. L’atomo meno elettronegativo ha una maggiore capacità di condividere elettroni e può assumere cariche parziali o formali positive senza destabilizzare la struttura. L’idrogeno e il fluoro agiscono quasi esclusivamente come atomi terminali, poiché l’idrogeno può formare un solo legame singolo (duetto) e il fluoro è il più elettronegativo degli elementi.
  • Criterio di valenza: l’atomo centrale è solitamente l’elemento in grado di formare il maggior numero di legami covalenti (ossia l’elemento a valenza più elevata).

Procedura di Costruzione e Conteggio degli Elettroni di Valenza

La stesura formale segue passaggi quantitativi rigorosi:

  • Si calcola il numero complessivo di elettroni di valenza sommando gli elettroni di guscio esterno di ciascun atomo neutro, tenendo conto dell’eventuale carica ionica netta (si aggiungono elettroni per gli anioni, si sottraggono per i cationi).
  • Si dispone l’atomo centrale e si collegano gli atomi terminali mediante legami singoli (ciascun legame impiega due elettroni).
  • Gli elettroni rimanenti vengono distribuiti inizialmente come doppietti solitari sugli atomi terminali più elettronegativi, fino al completamento dei rispettivi ottetti (o duetti per l’idrogeno).
  • Gli eventuali elettroni eccedenti vengono collocati sull’atomo centrale.
  • Se l’atomo centrale non ha ancora raggiunto l’ottetto, si convertono uno o più doppietti solitari degli atomi terminali in coppie di legame condivise, formando legami doppi o tripli.

Caso Studio: La Formaldeide (CH2O)

L’applicazione di tali regole emerge chiaramente nell’analisi della formaldeide (metanale, CH2O). La molecola è composta da un atomo di carbonio, due atomi di idrogeno e un atomo di ossigeno. Tra carbonio e ossigeno, entrambi presenti in rapporto 1:1, il carbonio possiede un’elettronegatività (χ = 2,55) inferiore rispetto a quella dell’ossigeno (χ = 3,44); il carbonio viene pertanto designato come atomo centrale.

Il conteggio degli elettroni di valenza fornisce:

Elettroni totali = 4(C) + 2 × 1(H) + 6(O) = 12 elettroni (6 coppie)

Collegando gli atomi con legami singoli (H−C−H e C−O), si utilizzano 3 × 2 = 6 elettroni. Gli elettroni residui (6 elettroni) vengono distribuiti come tre doppietti solitari sull’ossigeno terminale. In questa configurazione provvisoria, l’ossigeno e gli idrogeni sono saturi, ma il carbonio centrale è circondato da soli 6 elettroni (tre coppie di legame), violando la regola dell’ottetto.

Per completare l’ottetto del carbonio senza aggiungere elettroni esterni, un doppietto solitario dell’ossigeno viene convertito in una coppia di legame condivisa tra carbonio e ossigeno. Si genera così un doppio legame C=O. La struttura finale stabile prevede:

  • Due legami singoli carbonio-idrogeno (C−H);
  • Un doppio legame carbonio-ossigeno (C=O);
  • Due doppietti solitari localizzati sull’ossigeno.

Tutti gli atomi raggiungono la configurazione elettronica stabile e le cariche formali su ogni centro atomico risultano pari a zero, confermando la massima stabilità termodinamica della molecola.

Verifica Apprendimento

Mettiti alla Prova con i Quiz

Rispondi alle domande per verificare subito quanto hai appreso in questa lezione.

1. Quale tra i seguenti elementi chimici non può mai assumere il ruolo di atomo centrale in una struttura di Lewis poliatomica ordinaria?
A Carbonio
B Azoto
C Idrogeno
D Fosforo
💡 Spiegazione: L’idrogeno possiede unicamente l’orbitale 1s e può ospitare al massimo due elettroni (regola del duetto); può quindi formare un solo legame covalente singolo, assumendo sempre una posizione terminale.
2. Qual è il numero totale di elettroni di valenza da distribuire nella struttura di Lewis dello ione carbonato (CO32−)?
A 20
B 22
C 24
D 26
💡 Spiegazione: Il calcolo prevede: 4 elettroni dal carbonio + 3 × 6 = 18 elettroni dai tre ossigeni + 2 elettroni derivanti dalla carica ionica negativa bimeno. Totale: 4 + 18 + 2 = 24 elettroni (12 coppie).
3. In base a quale proprietà periodica si sceglie l’atomo centrale tra carbonio e zolfo in una molecola neutra contenente entrambi?
A Si sceglie l’atomo dotato di minore elettronegatività o raggio compatibile
B Si sceglie sempre l’atomo con il minor numero atomico assoluto
C Si seleziona l’elemento con la più alta affinità elettronica
D L’atomo centrale deve obbligatoriamente appartenere al primo gruppo
💡 Spiegazione: Come regola generale di connettività, a parità di condizioni si seleziona come atomo centrale l’elemento a minore elettronegatività (o a maggiore capacità di legame/valenza) per consentire una distribuzione uniforme della carica.
4. Nella struttura corretta della formaldeide (CH2O), quante coppie elettroniche non condivise (lone pairs) sono presenti complessivamente sull’intera molecola?
A Zero
B Una
C Due
D Tre
💡 Spiegazione: Nella formaldeide, il carbonio forma quattro legami (due singoli con H e un doppio con O) e non possiede doppietti liberi. L’ossigeno forma un doppio legame e trattiene due doppietti solitari. Il totale sulla molecola è pari a due lone pairs.
5. Quando è necessario introdurre un doppio o un triplo legame durante la costruzione di una struttura di Lewis?
A Quando il numero totale di elettroni di valenza è dispari
B Quando tutti gli elettroni di valenza sono stati assegnati ma l’atomo centrale non ha ancora completato l’ottetto
C Esclusivamente quando sono presenti metalli alcalini nel composto
D Solo se la molecola possiede una carica positiva netta
💡 Spiegazione: La formazione di legami multipli è il meccanismo con cui si satura l’ottetto di un atomo centrale ipovalente impiegando coppie solitarie già computate e appartenenti agli atomi circostanti, senza alterare il bilancio elettronico complessivo.
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