I virus come detto in precedenza sono parassiti obbligati, ossia devono penetrare in una cellula ospite per replicarsi.
Il termine parassita deriva dal greco pará, «presso», e sîtos, «cibo») letteralmente significherebbe «commensale», cioè chi mangia a tavola con qualcun altro, ma in biologia, come nel linguaggio comune, ha finito per assumere un’accezione negativa.
La replicazione può avvenire in due cicli: CICLO LITICO e CICLO LISOGENO.
Una volta iniettato, il genoma fagico può seguire due vie:
- Nel ciclo litico (tipico dei batteriofagi T), utilizzerà l’apparato di replicazione dell’ospite per produrre nuove particelle fagiche, fino al raggiungimento del volume di scoppio, momento in cui la cellula si disgregherà per lisi.
- Nel ciclo lisogenico invece, il genoma fagico (solitamente quello di λ) si integrerà in un punto specifico del cromosoma batterico, attλ. In questo stato integrato, il fago viene chiamato profago, e ogni qual volta il cromosoma batterico si replica, il genoma di λ integrato replica anch’esso. Un batterio che contiene un profago è detto “lisogeno”.
Lo stato di profago è mantenuto da una specifica proteina prodotta dal fago stesso. L’allontanamento di questo repressore induce il ciclo litico.
CICLO DI UN RETROVIRUS
I retrovirus sono virus a RNA a singolo filamento (ne contengono due coppie), dotati di trascrittasi inversa per la loro replicazione attraverso un intermedio a DNA ( HIV, RSV,HTLV)
Il genoma diploide: due molecole di RNA a singolo filamento tenute insieme da legami idrogeno per mezzo di specifiche molecole di tRNA.
I retrovirus sono una famiglia di virus dotati di membrana lipoproteica esterna, contenenti un genoma a RNA, che per replicarsi necessitano di un intermedio a DNA. I retrovirus si affidano all’enzima trascrittasi inversa per effettuare la retrotrascrizione del genoma da RNA a DNA, il quale successivamente può essere integrato nel genoma della cellula ospite mediante l’enzima integrasi.La particella virale, o virione, contiene al suo interno acido nucleico insieme alle proteine strutturali ed enzimatiche necessarie al ciclo replicativo. L’integrazione del genoma virale nel genoma della cellula che il virus attacca costituisce l’infezione. Una volta entrato nella cellula ospite il genoma a RNA del virus va incontro alla trascrizione inversa nel citoplasma ed il risultante DNA a doppio filamento (detto provirus) viene traslocato nel nucleo e integrato nella cromatina della cellula ospite. Il genoma dei retrovirus contiene almeno tre geni fondamentali per la replicazione, oltre ad eventuali geni accessori che aumentano l’efficienza di infezione e la patogenicità.
VIRUS TUMORALI (oncogeni)
I virus che possiedono la caratteristica di indurre alterazioni ai normali processi omeostatici del ritmo proliferativo cellulare, vengono definiti virus oncogeni. Vengono distinti in virus oncogeni con genoma a DNA e virus oncogeni a RNA.
Alcuni tumori sono associate all’infezione da parte di virus oncogeni. Infatti alcuni virus contengono oncogeni, geni che potenzialmente trasformano le cellule normali il cancerose. quando l’oncogene è trasmesso da un virus è detto oncogene virale. .